Aurora
voce in versi
Lacrime riflesse
Non ricordo la forma o il colore,
la dilatazione delle pupille,
l’immagine riflessa.
Dei tuoi occhi io ricordo il pianto
La chiameremo casa
C'è un posto che ci attende,
miglia e miglia lontano dai nostri due mondi,
un altrove che ci unisce.
Non so dove, non so quando,ma so che la chiameremo casa,
casa è ovunque io sia con te
Così si fece Re
I suoi occhi mi chiamavano a sé,
capii di aver ucciso per lei,
fui certo di averla chiamata madre,
ma questo non aveva ancora importanza.
Nell'istante in cui la vidi ebbi la sola certezza che io, Edipo, sarei diventato Re
Il dono e la condanna
Il suo ardore divenne il nostro ardore,
la sua virtù la nostra virtù.
Di brillanti parole ci nutrimmo,
e la sua fame divenne la nostra fame.
Accecati remavamo,
poiché del suo coraggio, il folle Odisseo,ci fece dono e condanna.
Uomo dai mille volti
Tu ricambi il mio tormento?
Tu, figura lontana,
tu, padre,
tu, figlio,
tu, docile amante,
tu, impavido guerriero,
tu, uomo dai mille volti.
Tu ricambi il mio tormento?
Per ascoltare il tuo respiro
Che il traffico rallenti,
che si spengano, una a una, le luci dei grattacieli,
che si calmino le correnti del Pacifico,
che taccia tutta la costa,
che si fermi il continente
e che in ogni tuo sospiro ti ascolti,
che in ogni tua espressione ti veda.
Tra me e te
La solitudine di cui mi parli,
perché già la conosco?
E tutto il dolore che taci,
perché lo sento nella pancia?
Quell'esatto punto in cui io finisco e tu inizi,
quello spazio di confine,
dimmi,
dove si trova adesso?